Gerolamo Induno

(Milano 1825 - 1890 Milano)

Il Maestro, 1854

olio su tela, 73 x 58 cm (28.74 x 22.83 inches)

  • Riferimento: 846
  • Provenienza: Collezione privata
  • Note:

    Firmato e datato in basso a destra

Un interno domestico è riscaldato dal calore del grande camino, nel quale una donna, madre di famiglia, sta provvedendo alla cottura delle vivande: a sinistra un precettore con occhiali tondi e berretto verifica su un quaderno, con evidenti macchie di inchiostro, gli errori di scrittura commessi da un fanciullo, che a sua volta pare volersi nascondere dallo sguardo severo del precettore. Più in basso altre due bambine, sedute su un gradino davanti alla porta, controllano i compiti, in attesa, anche loro, di consegnare il quaderno al vaglio del maestro.
Il dipinto è un capolavoro di Gerolamo Induno, testimonianza dell’ispirazione d’indole popolare che costituisce la prerogativa costante della sua arte. Gerolamo, di acceso temperamento democratico e mazziniano, aveva combattuto insieme al fratello Domenico durante le Cinque giornate di Milano e più avanti era stato fra i difensori della Repubblica romana assediata dai soldati francesi. Fin dall’inizio della sua carriera egli si segnala per l’interpretazione intima e popolare dei soggetti di storia e di cronaca, nonché per la predilezione degli interni nelle raffigurazioni. Gerolamo Induno in altri termini sceglie punti d’osservazione appartati e silenziosi, per narrare le vicende del suo tempo da un punto di vista antiretorico e profondamente umano. Qui viene sottolineato il valore del momento della formazione e l’importanza sociale del ruolo del maestro, non a caso ‘illuminato’ da vicino dalla fonte di luce della finestra. La madre, che interrompe le faccende per lanciare al precettore uno sguardo con l’implicita richiesta di indulgenza nei confronti del figlio discolo, mostra altresì un profondo contegno, segno del rispetto per l’autorità del docente e per il suo lavoro.

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