Niccolo' di Tommaso

Giudizio Finale, c. 1360

La tavola, sicuramente uno dei capolavori della mostra, rappresenta un recupero importante realizzato in questa occasione: benché il dipinto fosse difatti noto agli studi da tempo, si conosceva solo attraverso antiche fotografie scattate quasi un secolo fa, e non era ovviamente apprezzabile la ricchissima stesura luminosa e cromatica che oggi balza ai nostri occhi. L’autore è l’artista fiorentino Niccolò di Tommaso, testimone autorevole dell’arte in Toscana nei venti anni che seguirono il doloroso passaggio della Peste Nera. Niccolò era stato in gioventù allievo e collaboratore di Nardo di Cione, con il quale aveva condiviso il cantiere di decorazione della Cappella Strozzi in Santa Maria Novella. Qui nella parete di fondo è rappresentata la scena del Giudizio universale, che viene replicata in modo abbastanza fedele in questa tavola. Nella scansione dei cerchi di santi e beati, ai piedi di Cristo e della Vergine, vi è un riferimento esplicito alla visione del Paradiso offerta da Dante alla fine della Commedia.