Gino Severini

(Cortona 1883 - 1966 Parigi)

Ritratto di Madame Costa Torro, 1911

pastello su cartoncino, 62,5 x 51 cm (24.61 x 20.08 inches)

Campi obbligatori*

Gino Severini

(Cortona 1883 - 1966 Parigi)

Ritratto di Madame Costa Torro, 1911

pastello su cartoncino, 62,5 x 51 cm (24.61 x 20.08 inches)

Rif: 905

Provenienza
Firenze, Collezione Baroni
Parigi, Collezione de Larouisille
Milano, Collezione Giorgio Bocca e Silvia Giacomoni

Bibliografia
D. Fonti, Gino Severini. Catalogo ragionato, Milano 1988, p. 98, n. 89

Un’elegante signora è descritta frontalmente mettendo in mostra, sotto il collo di pelliccia, il generoso décolleté. Sul capo indossa un vistoso cappello parigino, vero e proprio status symbol, all’inizio del Novecento, dell’alta borghesia in tutta Europa. Il ritratto, dunque, è una luminosa testimonianza della civiltà (e della moda) al crepuscolo della Belle époque, quando già nel continente si avvertivano chiari i segnali di un mutamento in atto. L’opera riporta la data 1911 e d è firmata dal pittore Gino Severini. Questi, nato a Cortona e formatosi adolescente nello studio di Giacomo Balla a Roma, nel 1906 si trasferì a Parigi diventando una delle personalità di spicco del gruppo degli Italiens de Paris (Boldini, Modigliani, De Chirico e tanti altri). Il ritratto della signora Fernande Costa-Torro, amica di Severini e proprietaria di una boutique in Rue Damrémont a Montmartre, viene realizzato dall’artista a pastello nel periodo che segue l’adesione di questi al futurismo. E le vibrazioni nervose della luce sul collo di visone e nel cielo assolato sul fondo rivelano la profonda analogia tra lo stile di Severini e quello del sodale Umberto Boccioni, insieme al quale l’anno prima aveva redatto e firmato il Manifesto dei pittori futuristi (1910).