Lippo di Dalmasio

La Vergine e san Giovanni Battista dolenti, 1390 c.

I due riquadri sono le terminazioni laterali di un Crocifisso oggi perduto, secondo una tipologia morfologica molto consueta nella pittura gotica. Le due figure della Vergine e di san Giovanni qui impressionano per la forte gestualità del dolore, con la Vergine che stringe le braccia al petto, quasi avesse ancora in grembo il figlio appena spirato. L’autografia dei dipinti, benché questi fossero noti da tempo agli studi, è stata individuata solo di recente: l’autore è Lippo di Dalmasio, maestro bolognese attivo tra la fine del Trecento e l’inizio del secolo successivo. Lo testimonia l’identità formale con i capicroce del Crocifisso già nella chiesa di San Girolamo della Certosa e oggi conservato nelle Collezioni Comunali di Palazzo d’Accursio. Lippo, importante figura anche della vita comunale felsinea, fu l’autore di riferimento a Bologna per una lunga stagione, in virtù soprattutto della sua capacità di introspezione psicologica nei ritratti dei volti delle figure, come si evince del resto dalle tavole oggi in mostra.