Andrea di Bartolo (1360 - 1428)

San Francesco d'Assisi, c. 1400

San Francesco viene descritto a mezza figura, mentre mostra le stigmate alle mani e al costato: il volto, illustrato di tre quarti e con un’espressione di intensa umanità, tradisce l’indole di un vero e proprio ritratto. L’autore di questo dipinto è stato ultimamente individuato nel maestro senese Andrea di Bartolo, figlio di Bartolo di Fredi ed esponente della tradizione cittadina al passaggio tra XIV e XV secolo. Il particolare formato della tavola la fa riconoscere come un verosimile scomparto laterale destro del registro superiore di un polittico: il nostro San Francesco doveva dunque inserirsi in una serie di figure di santi a chiudere in alto una pala d’altare, secondo il medesimo modello compositivo che Andrea di Bartolo a Siena aveva adottato nel polittico della basilica dell’Osservanza. Il gusto per il dettaglio, reso con uno stile mimetico che tuttavia non rinuncia ad eleganze lineari d’impronta tardogotica, rappresenta una prerogativa dell’artista, operoso con successo anche come miniatore.