Lorenzo di Bicci

Madonna col Bambino, c. 1375

La Vergine viene raffigurata seduta a terra su un cuscino, con il Bambino in grembo, con il quale si scambia uno sguardo di notevole intensità affettuosa. La posa della Vergine e il fatto che l’ambientazione sia resa in modo molto essenziale – ridotta al solo cuscino e alla linea divisoria tra pavimento e parete di fondo –, sono aspetti indicativi dell’iconografia della Madonna dell’Umiltà, nella quale veniva esaltato appunto l’atteggiamento umile e naturale della madre di Dio. L’autore di questa tavola è stato individuato nel pittore fiorentino Lorenzo di Bicci, capostipite di una dinastia che opererà in città dalla seconda metà del Trecento fino quasi alla fine del secolo successivo. Testimone nel passaggio a Firenze dalla tradizione giottesca alla stagione del gotico fiorito, Lorenzo si segnala per la ricchezza della stesura cromatica e per la raffinatezza delle decorazioni, come si nota nel dipinto dalla veste del Bambino che viene punzonata con la precisione di un orefice.