Agnolo Gaddi

Madonna col Bambino, tempera su tavola, fondo oro

La tavola è una delle testimonianze degli esordi di Agnolo Gaddi, l’artista fiorentino certamente più importante della fine del Trecento. Figlio di Taddeo, il pittore che aveva ricoperto per ventiquattro anni il ruolo di ‘primo allievo’ di Giotto, e fratello minore di Giovanni, altro maestro presente con un’opera in questa mostra, Agnolo si forma a Firenze negli anni ’60, a contatto con gli atelier più operosi in città in quella fase: la bottega degli Orcagna e quella di Giovanni da Milano. La sua prima attività si colloca all’inizio del decennio successivo, e si segnala per l’uso di una stesura cromatica molto fine, e per la rappresentazione di una gestualità affettuosa e accostante nelle figure, evidente nondimeno nel dipinto qui illustrato. Il ruolo di testimone ed erede della tradizione fiorentina portò Agnolo negli anni ’80 e ’90 a essere il destinatario delle più importanti commissioni di affreschi di questo periodo storico, a partire dalla decorazione della Cappella Maggiore nella chiesa di Santa Croce. Lo storico dell’arte Angelo Tartuferi ha ipotizzato la provenienza antica della tavola oggi in mostra dalla chiesa di Santa Maria Novella.